Florence di Benedetto

Florence Di Benedetto è nata a Bari nel 1975 da madre francese e padre italiano.

Dopo un corso di studi di Belle Arti negli Stati Uniti, nel 1998 si è laureata all'Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Lavora come fotografa di moda e allo stesso tempo intraprende una ricerca personale incentrata sulla contaminazione tra fotografia e pittura.

Nel 2001 espone per la prima volta le sue opere al Ken Damy Museum of Contemporary Photography di Brescia. Inizia a collaborare con il fotografo artista Maurizio Galimberti e per due anni si dedica ad approfondire le potenzialità artistiche della fotografia istantanea.

Nel 2002 partecipa alla Biennale di Parigi di fotografia con la Galleria Caractère.

Il suo lavoro si è concentrato sullo sviluppo del ritratto e del paesaggio metropolitano e sullo sviluppo di tecniche di trasferimento dell'immagine realizzate con strumenti più tradizionali, reflex e pellicola bianco e nero su tela, e sulla loro successiva reinterpretazione pittorica. Ha esposto le sue opere in mostre personali alla Galleria 196 e al Sole Arte Contemporanea di Roma e alla Galleria Fu Xin di Shanghai.

Il 2010 si è aperto con una personale dell'artista alla Galleria Glauco Cavaciuti, incentrata sulla città metropolitana di New York.

Nel febbraio 2011 Di Benedetto è stata selezionata per la finale del Premio Arte Laguna, che si è svolta alle Nappe dell'Arsenale.

Nel giugno 2011 la Galleria Glauco Cavaciuti ha presentato una seconda personale dell'artista sulla città di Milano e nel maggio 2017 Cavaciuti ha inaugurato la stagione espositiva con "Details", il nuovo ciclo di opere di Di Benedetto.

Nel 2007 è presente con una sua opera nel volume "13 × 17", curato da Philippe Daverio ed edito da Rizzoli, un libro che rappresenta uno sguardo sull'arte e gli artisti italiani contemporanei.

Negli ultimi anni le sue fotografie si trasformano in ispirazione pop, i suoi quadri sono dedicati all’arte realistica. L’artista mette da parte i paesaggi metropolitani di Milano, con i suoi caratteristici tram arancioni, assieme ai taxi di New York e di Londra per concentrarsi sulla rappresentazione pittorica degli oggetti di uso e consumo più comuni e mettendo al centro della propria ricerca il colore.

Il connubio tra fotografia, realismo e soggetti pop creano un perfetto equilibrio e sono esempio di raffinatezza ed originalità.