LA POP ART

Pubblicato da Bit Gallery il

Per la rubrica “Inspired” oggi parleremo della nostra artista Florence di Benedetto e di come le sue opere interagiscano in perfetta armonia con le ispirazioni Pop, ed in particolare con quelle del fondatore dell'arte Pop e cioè Andy Warhol.
Florence sembra riuscire in un’impresa assai ardua: rendere propria ed originale una produzione artistica che si rifà alle classiche icone del consumismo contemporaneo portate alla ribalta da Warhol.
Le famose zuppe Campbell's, ma non solo, le confezioni del Ketchup Heinz, o le scatole dei cornflakes delle Kellogg’s prendono nuova vita; la tecnica è quanto di più lontano dall’arte di Andy Warhol, Florence infatti predilige la pittura figurativa, data anche la sua formazione di fotografa.
Lo sguardo è quello di un'arte realista, che si sofferma sulla quotidianità, sui particolari e sui dettagli, dipinti realizzati in acrilico su tele come nelle più classiche delle tradizioni, ma con soggetti di uso comune come impone il movimento della Pop Art.

Si perde il concetto di ripetizione a favore di un elevazione dell’oggetto di uso comune ad opera d’arte, per l’effetto contrario

 

La Pop Art di Andy Warhol

 


La Pop Art di Warhol che portava gli scaffali di un supermercato all'interno di un museo o di una mostra, era una provocazione nemmeno troppo velata: l'arte doveva essere "consumata"come un qualsiasi altro prodotto commerciale.

In Di Benedetto questi oggetti sono uno spunto di riflessione su come si può trovare il bello in ogni cosa, anche negli oggetti più banali e comuni, come un barattolo di zuppa sullo scaffale del supermercato. L'opera d'arte è quindi portatrice di benessere e positività e si muove all'interno dei simbolismi creati dalla Pop Art, usandone lo stesso linguaggio colorato.
In ogni opera c'è un messaggio a sostegno dell'intenzione dell'artista di trovare l'aspetto più seducente in tutto ciò che ci circonda.

Allora in Florence ci sono messaggi di amore come “I Love you so Much”, o messaggi motivazionali come “Girls just wanna be CEO”, o ancora, spiritosi come “Brunette are cool, but blondies are hot” che sottolineano questo desiderio dell’artista e affrancano la sua produzione da una mera copia delle icone di consumo Pop che sono state rese celebri da Andy Warhol.

LE OPERE DI FLORENCE DI BENEDETTO SONO IN VEDITA AL SEGUENTE LINK 👉 https://www.bitgallery.it/collections/florence-di-benedetto

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